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| Lo stato dell'arte nelle lavorazioni a 3+2 e 5 assi |
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Qualche anno fa il 5 assi era un regno misterioso e seminesplorato in cui si entrava solo nel caso di lavorazioni “impossibili” o estremamente specifiche. Attualmente lo stampista si è accorto che impiegando macchine con quarto e quinto asse può abbattere i costi, perché può ridurre il numero dei piazzamenti e azzeramenti, operazioni lente e che richiedono personale esperto, e può effettuare lavorazioni con “utensile corto” con evidenti vantaggi di qualità e produttività. Quindi l’ideale per lo stampista è avere un connubio Macchina-CAM che permetta facilmente di passare da tradizionali lavorazioni a 3 assi ad operazioni in cui entrano in gioco i 5 assi, simultanei o di posizionamento, ogni volta che esigenze tecnologiche o di produttività lo richiedono. AUTON ha sempre perseguito la filosofia del CAM a bordo macchina, con la convinzione che è in officina che vengono fatte le scelte tecnologiche migliori per ottenere percorsi utensile realmente ottimizzati. Così AUTON ha accettato la sfida di portare anche il 5 assi in officina. Questo ci ha imposto grandi sforzi di sviluppo, per rendere intuitiva la definizione di operazioni fino ad adesso riservate ad esperti informatici e soprattutto per realizzare un modulo di simulazione del comportamento della M.U. che permette di andare in macchina solo quando si è assolutamente sicuri che il percorso calcolato è effettivamente lavorabile.
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Auton 3+2 significa: |
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| TRIM APL |
Funzione di ottimizzazione di una lavorazione al fine di rispettare una data lunghezza utensile: permette di ridurre al minimo possibile la lunghezza dell’utensile e quindi di ottenere la massima rigidezza del sistema di montaggio. Questa e’ una condizione indispensabile per ottenere la massima qualità in lavorazioni di finitura. Il programmatore AUTON, al fine di attivare l’ottimizzazione , deve semplicemente selezionare una lavorazione a 3 assi prodotta in precedenza, impostare una determinata lunghezza per l’utensile ed infine specificare una serie di possibili inclinazioni dell’asse utensile. L’esecuzione dell’ottimizzazione produrrà la scomposizione della lavorazione originale in più lavorazioni derivate, ciascuna eseguita con una diversa inclinazione dell’asse utensile scelta tra quelle impostate.
Il percorso originale, dopo una pre-elaborazione, viene ridisegnato con vari colori, ciascuno associato ad una data inclinazione, in modo che sia chiaro al programmatore quali porzioni saranno eseguite con le varie inclinazioni assi , e se rimane una qualche porzione ‘non raggiungibile’. Da tale controllo visivo , l’operatore potrà accettare la soluzione proposta o rifiutarla, magari introducendo ulteriori ‘terne di riferimento’ o variando la lunghezza dell’utensile.
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